Pensate a Sanremo, non come si fa di solito. Pensate a Sanremo e al suo centro storico, ricco di tesori monumentali ed artistici. Si va dal Piano alla Pigna, con possibili digressioni: si può conoscere l’affascinante quartiere originario dell’abitato sanremese, a ridosso dell’antica viabilità romana, concentrato attorno alla collegiata di San Siro. Echi di vita medievale, la difesa dai pirati barbareschi, la devozione popolare nelle piccole chiese, la coltura degli agrumi e dell’olivo: per tutto questo sono disposti gli spazi vivibili della Pigna, che tanto affascinava Italo Calvino. Possiamo visitare per prima l’area dell’antica parrocchiale. San Siro, sito religioso che ha origine altomedievale: una piazza con quattro chiese. Oggi manca l’oratorio di San Germano, gioiello barocco demolito nel secondo dopoguerra. Resta l’Immacolata Concezione, con la sua ricca decorazione interna, il Battistero, le Case Canoniche medievali recentemente restaurate. E San Siro. Una grande chiesa, che ci si presenta nelle sue forme duecentesche, dopo l’eliminazione della decorazione barocca operata tra il XIX ed il XX secolo. Attenzione: il portale d’ingresso è un clamoroso falso storico voluto dal progettista dei lavori di restauro, l’Ing. Antonio Capponi. Resta il fascino delle mura medievali opera dei “magistri antelami” di origine ticinese e lombarda. Resta qualcosa della fase barocca, come il grande crocifisso d’altare, opera di Anton Maria Maragliano. Aleggia ovunque una grande sensazione di spiritualità, che si esalta fra la nuda pietra e la decorazione discreta.