Aderenza alla Dieta Mediterranea  e stato di salute dal concepimento all’età adulta

di Trapani Gianfranco

Le interazioni tra la genetica ed i fattori ambientali, determinano il progressivo invecchiamento dell’organismo durante tutto il ciclo della vita, iniziando a manifestarsi dal momento del concepimento e non, come si crede comunemente, in età avanzata.

I meccanismi dell’invecchiamento, che causano le modificazioni cellulari, sono ritardabili grazie ad opportune azioni preventive, che coinvolgono l’alimentazione, l’ambiente, e lo stile di vita.

Per molti millenni  le persone che hanno vissuto attorno al bacino del mediterraneo, sono sopravvissute con il consumo di pochissimi alimenti stagionali, lavorando quotidianamente ed intensamente, grazie alla Dieta Mediterranea (MD) che era, per loro, un’abitudine quotidiana.

Una forte aderenza alla MD tradizionale è associata ad una bassa mortalità (maggiore longevità) e alla riduzione del rischio di sviluppare malattie croniche, tra cui il cancro, la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari e neurodegenerative e la depressione (1). L’aderenza alla MD misurata con il Mediterranean Index, ad esempio, è correlata ad una diminuzione dell’incidenza di cancro del colon retto (2).

Numerosi studi mostrano come l’aderenza alla MD,  grazie ai singoli nutrienti bioattivi ed al complesso degli alimenti che la caratterizzano, diminuisca lo stato infiammatorio nell’organismo, riducendo, quindi, il rischio di malattie cronico degenerative dall’infanzia all’età adulta (3).

Gli studi clinici indicano che alcuni componenti della dieta, come l’olio d’oliva extravergine High Standard (EVO HS), che contiene antiossidanti, acidi polinsaturi omega-3 e -6, polifenoli e flavonoidi, hanno effetti benefici anti-invecchiamento, riducendo le malattie croniche e consentendo una maggiore longevità in salute(1).

Essendo l’olio EVO HS un’ ottima fonte di fitochimici, tra cui composti polifenolici, squalene, alfa-tocoferolo e carotenoidi, può essere ritenuto un alimento “nutraceutico” o “funzionale”, dall’infanzia all’età avanzata, perfetto per ritardare l’invecchiamento dell’organismo (4).

L’adesione alla MD nei primi 1000 giorni, ovvero dal concepimento al primo biennio di vita, è auspicabile in molti campi di applicazione di seguito esemplificati:

  • La forte aderenza ad una MD prima del concepimento in coppie che si sottopongono alla fecondazione in vitro tramite iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi aumenta le possibilità di successo per avviare la gravidanza. (5)
  • I figli di madri che durante la gestazione hanno seguito rigorosamente la MD, hanno un minor rischio di manifestare asma e malattie allergiche nei primi anni di vita(6).
  • I lattanti che durante lo svezzamento seguono lo stile alimentare degli adulti (MD), quando crescono, regolano l’assunzione di cibo in modo più equilibrato, raggiungono un BMI (indice di massa corporea) più corretto, e preferiscono cibi più sani (carboidrati complessi rispetto a quelli semplici) (7).
  • Le esperienze di gusto relative agli alimenti della dieta materna, fatte dal feto grazie al sapore del liquido amniotico durante la gravidanza, dal lattante allattato al seno e dal bambino che assaggia gli alimenti caratteristici della MD nei primi 1000 giorni di vita, influenzano e determinano lo sviluppo del gusto per la scelta degli alimenti.(8)
  • Ridurre il sale e lo zucchero nei cibi per lattanti e per bambini, (9) iniziare lo svezzamento con alimenti tipici della MD come verdura e frutta, piuttosto che con alimenti a base di amidi, influenzerà il bambino per il resto della vita (10).

L’esempio dei genitori è fondamentale per indirizzare le abitudini alimentari dei  figli. (11 -12) Una forte aderenza alla MD verrà recepita, anche inconsapevolmente, dai figli e portata  da loro avanti nel futuro. L’obiettivo è fornire a Pediatri, Ginecologi ostetrici, Dietologi, Dietisti e a tutto il personale sanitario che si occupa della salute dei bambini e delle loro famiglie, queste conoscenze su Olio di oliva EVO HS e Dieta Mediterranea affinché trasmettano alle famiglie sane abitudini alimentari per influire sullo stato di salute dei bambini, dall’epoca del concepimento fino all’età adulta (13).

Bibliografia

  1. Chedraui P.,Pérez-López FR.: “Nutrition and health during mid-life: searching for solutions and meeting challenges for the aging population.” Climacteric.2013 Aug;16 Suppl 1:85-95. doi: 10.3109/13697137.2013.802884.
  2. Agnoli C, Grioni S, Sieri S, Palli D, Masala G, Sacerdote C, Vineis P, Tumino R, Giurdanella MC, Pala V, Berrino F, Mattiello A, Panico S, Krogh V.Italian Mediterranean Index and risk of colorectal cancer in the Italian section of the EPIC cohort.” Int J Cancer. 2013 Mar 15;132(6):1404-11. doi: 10.1002/ijc.27740. Epub 2012 Aug 7.
  3. Ostan R., Lanzarini C., Pini E., Scurti M., Vianello D., Bertarelli C., Fabbri C., Izzi M., Palmas G., Biondi F., Martucci M., Bellavista E., Salvioli S., Capri M., Franceschi C., Santoro A.: “Inflammaging and cancer: a challenge for the Mediterranean diet.”Nutrients. 2015 Apr 9;7(4):2589-621. doi: 10.3390/nu7042589.
  4. Caramia G.: Virgin olive oil. From legend to scientific knowledge of the nutraceutical aspects. Pediatr Med Chir. 2006;28(1-3):9-23.
  5. Vujkovic M., de Vries JH., Lindemans J., Macklon NS., van der Spek PJ., Steegers EA., Steegers-Theunissen RP.: “The preconception Mediterranean dietary pattern in couples undergoing in vitro fertilization/intracytoplasmic sperm injection treatment increases the chance of pregnancy.” Fertil Steril. 2010 Nov;94(6):2096-101. doi: 10.1016/j.fertnstert.2009.12.079. Epub 2010 Mar 1.
  6. Chatzi L., Torrent M., Romieu I., Garcia-Esteban R., Ferrer C., Vioque J, Kogevinas M, Sunyer J.: “Mediterranean diet in pregnancy is protective for wheeze and atopy in childhood.” Thorax. 2008 Jun;63(6):507-13. doi: 10.1136/thx.2007.081745. Epub 2008 Jan 15.
  7. Townsend E., Pitchford N.J.: “Baby knows best? The impact of weaning style on food preferences and body mass index in early childhood in a case–controlled sample” BMJ Open 2012;2:e000298 doi:10.1136/bmjopen-2011-000298
  8. Vereijken CM, Weenen H,Hetherington MM: “Feeding infants and young children. From guidelines to practice-conclusions and future directions.” Appetite. 2011 Dec;57(3):839-43. doi: 10.1016/j.appet.2011.07.009. Epub 2011 Jul 27.
  9. Stein L.J., Cowart B.J., and Beauchamp Gary K.:“The development of salty taste acceptance is related to dietary experience in human infants: a prospective study”  Am J Clin Nutr January 2012 vol. 95 no. 1 123-129
  10. Mennella JA. “Ontogeny of taste preferences: basic biology and implications for health.” Am J Clin Nutr. 2014 Mar;99(3):704S-11S. doi: 10.3945/ajcn.113.067694. Epub 2014 Jan 22.
  11. Scaglioni S., Salvioni M., Galimberti C.:  “Influence of parental attitudes in the development of children eating behaviour.” Br J Nutr. 2008 Feb;99 Suppl 1:S22-5. doi: 10.1017/S0007114508892471
  12. Fanos V. Metabolomica e microbiomica. La medicina personalizzata dal feto all’adulto. Hygeia Press, Quartu S. Elena 2015
  13. Trapani G, Calvi S. La dieta dei primi 1000 giorni di vita. Mondadori, Milano 2016

. PASTA OLIO E VINO DIETA MEDITERRANEA

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23651240

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17378953

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17533893

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11795514

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23658694