In Liguria occidentale vive la cultura dell’orto. È cosa familiare, da sempre. Ci sono leggi medievali che obbligavano a mantenere un orto. E neanche piccolo. L’orto è impegno, passione, sporcarsi le mani, amore per la terra. Non è facile, ma dà enormi soddisfazioni. Per mangiare bene si parte proprio dalla coltivazione in proprio. E poi in un luogo in cui in un attimo si va dal mare alla montagna. Dove spirano venti variabili, dove la pioggia si distribuisce nell’anno e dove il sole è amico. Puoi coltivare sempre ed ogni verdura ha la sua stagione. In uno spazio apposito c’è sempre un giardino dei profumi: la natura mediterranea a portata di mano, con le piante aromatiche. Un buon ristorante ligure di per sé ha le piante aromatiche ed altre locali direttamente in vaso…si allunga il braccio e il gioco dei sapori è fatto. Insomma, si può raccogliere la verdura in orto nella bella stagione e cucinarli sul posto oppure andare direttamente in uno dei santuari della cucina, custodi dei sapori liguri e mediterranei in una dimensione creativa e di rilettura che sempre appassiona. Non lascia a bocca aperta. Semplicemente: si degusta e si prova piacere emotivo. Perché la verdura è dentro, spesso nascosta. Ad esempio le verdure ripiene al forno sono un classico della cucina ligure e possono essere servite sia come antipasto che come seconda portata. Un piatto povero, privo di carne nella ricetta originaria, ma molto gustoso grazie alla presenza delle erbe aromatiche ed in particolar modo della maggiorana.